Ansia

L’ansia è un’emozione che ha a che fare con la paura. Come tale, essa è estremamente utile a chi la prova perché indica che c’è un pericolo e permette, con i suoi correlati fisiologici, di preparare l’individuo a rispondere in modo funzionale. A differenza, però, della paura, quando si prova ansia, l’oggetto o la situazione di pericolo non è ben definita.

Il nostro cervello, quindi, identifica che qualcosa non va senza essere certo di che cosa sia oppure può anticipare un risvolto negativo di un evento senza che sia ancora realmente accaduto e preparare il nostro organismo affinché cerchi di evitarlo.

Perché l’ansia è estremamente utile?

In parte ho risposto prima: tutti quanti, in virtù di esseri umani “normali”, siamo stati educati per avere desideri, preferenze e obiettivi e se non avessimo nessun tipo di ansia e non ci preoccupassimo di realizzarli, accetteremmo anche cose molto sgradevoli, come per esempio gli insuccessi, la disapprovazione degli altri, i pericoli e le aggressioni e non faremmo nulla per evitarli o contrastarli.

L’ansia (come la paura quando, però, si tratta di uno stimolo più definito) è quell’emozione che ci permette, quindi, di preparare il nostro organismo e di motivarlo a reagire, in funzione del nostro obiettivo.

Facciamo qualche esempio: se percepiamo il pericolo di perdere il lavoro (perché abbiamo captato dei segnali che ci hanno permesso di anticipare questa eventualità), in genere la preoccupazione o l’ansia ci inducono a scegliere tra diverse opzioni di azioni: parlare con il nostro capo, cercare di rendere di più o lavorare meglio, cercare un altro impiego, ecc. Scegliere e mettere in atto uno di questi comportamenti ci aiuta a evitare le conseguenze negative derivate dalla perdita del lavoro.

Ansia appropriata e ansia inappropriata

Finora abbiamo parlato di un’emozione appropriata e funzionale, quale l’ansia è. Esiste però un’altra versione dell’ansia, quella inappropriata e disfunzionale che ha un obiettivo opposto alla prima: essa assume la forma di panico, terrore, fobie, annebbiamento mentale, che sicuramente ci comunicano che ci stiamo avvicinando a una situazione di pericolo ma non ci permettono di agire trovando una strategia adattiva.

Così, dunque, l’ansia per una prestazione professionale è appropriata quando la preoccupazione legata al dare un’immagine di sé positiva ci motiva, nei giorni precedenti, a studiare e lavorare alla nostra presentazione, mentre, è inappropriata o disfunzionale quando raggiunge livelli così elevati che, di fronte al nostro pubblico, ci blocchiamo, tremiamo e facciamo fatica a concentrare la nostra attenzione sulla performance.