La fobia sociale

La fobia sociale è un disturbo psicologico legato alla paura di essere criticati dagli altri in occasioni in cui possiamo essere valutati dalle persone che ci circondano. Per esempio, quando parliamo (dal vivo oppure al telefono) con una persona che non conosciamo oppure quando facciamo un discorso in pubblico, quando mangiamo di fronte agli altri, quando usiamo i bagni pubblici, ecc.

I nuclei centrali della fobia sociale sono, quindi, un grande desiderio di dare un’immagine positiva di sé agli altri e, contemporaneamente, una forte insicurezza rispetto alla possibilità che quel desiderio si avveri.

Tutti quanti desideriamo dare un’immagine positiva di noi stessi…

… ma non tutti soffriamo di fobia sociale! Ciò che possiamo osservare nelle persone con questo disturbo è che tutti i loro pensieri e comportamenti sono orientati, non tanto allo scopo di fare una bella figura, ma all’evitare di farne una pessima.

Si parte, dunque, dalla convinzione di essere persone fragili, deboli, “emotive”, immature e si crede che le occasioni per mostrarsi in quel modo siano sempre dietro l’angolo. Per questo bisogna costantemente preoccuparsene!!

Per una persona che soffre di fobia sociale, accettare l’idea che qualche volta si possa dare un’immagine di sé che non sia positiva implica sentirsi rifiutati, umiliati, falliti. Per questo, tende a evitare accuratamente le occasioni in cui potrebbe esperire il fallimento, l’umiliazione o il rifiuto. Il tutto in un circolo vizioso molto doloroso.

Dove portano tutte queste preoccupazioni?

La preoccupazione relativa alla possibilità di dare un’immagine negativa di sé è talmente alta da diventare ansia e manifestarsi attraverso i correlati tipici di quell’emozione: tachicardia, eccesso di sudorazione, annebbiamento, tremori, ecc. Ma la cosa ancora più importante è che questi segnali vengono interpretati dalla persona con fobia sociale, come l’ennesima conferma di essere una persona fragile, debole, “emotiva” (cioè incapace di gestire la sua ansia) e la portano a pensare che tutti gli altri si accorgeranno di ciò che le sta accadendo e daranno un giudizio negativo alla persona, considerandola come inadeguata al contesto, immatura, fuori dai giochi, ecc…

 

Per approfondimenti: Elementi di Psicoterapia Cognitiva, A cura di Mancini F. e Perdighe C., Fioriti Editori, 2010.