Vergogna: un’emozione spiacevole

La vergogna è quell’emozione che ci sommerge e ci fa sentire umiliati, difettosi. La sentiamo quando crediamo di aver commesso un errore o ci sentiamo inadeguati rispetto al contesto in cui siamo. A differenza di altre emozioni, la vergogna ha una particolare caratteristica: è indiscreta!

 

 

E’ difficile, infatti, nascondere agli altri quando stiamo provando questa emozione perché i correlati fisiologici che la contraddistinguono sono piuttosto evidenti, quanto meno il rossore del volto.

Nella pratica clinica (ma non solo!) mi è capitato spesso di notare come l’esperienza della vergogna sia collegata all’idea di debolezza, insicurezza, inadeguatezza. Ci vergogniamo e subito ci sentiamo fragili e abbiamo bisogno di allontanare quest’emozione per ripristinare una sensazione di benessere e tranquillità.

 

Vi svelo, allora, qualche segreto… Innanzitutto, fermatevi a pensarci: la vergogna la provano tutti. Ma proprio tutti! Anche quelle persone che, ai vostri occhi, sembrano più brave, più belle, più forti, più più. Sembrerà banale, ma questo concetto ci permette di avvicinarci agli altri e quindi ci aiuta a sentirci meno inadeguati in alcuni contesti.

Inoltre, tutti sentiamo la vergogna come un’emozione indesiderabile e cerchiamo di allontanarla. Addirittura, in letteratura clinica, si parla di metavergogna, ossia della vergogna che proviamo nel momento in cui ci accorgiamo di provare quell’emozione, per il fatto stesso di provarla. Quindi, a partire da un evento in cui io mi giudico negativamente, inizio a provare vergogna; quando mi accorgo di sentirmi in questo modo e mi rendo conto che anche gli altri potrebbero notare il mio rossore o il mio disagio, provo vergogna per essermi vergognato (perché è come se ammettessi di essermi giudicato negativamente).

Ma, quindi, come si esce da questa emozione spiacevole?

Un modo che sicuramente può aiutare a diminuirne gli effetti è quello di parlarne. Quando provate questa emozione, provate a descriverla e vedrete che mentre state raccontando di voi, di come vi sentite, capirete di aver accettato la vostra vergogna e non vi sembrerà più quel mostro dell’inizio. Imparerete anche a capire cosa si cela dietro questa emozione, da quali pensieri e aspettative è sostenuta e avrete maggiore consapevolezza e controllo della situazione. Di conseguenza, non sarà solo la vergogna ad essere accettata ma una parte di voi, quella più autentica e viva.