Le idee disfunzionali di A. Ellis

Noi tutti siamo indotti, più o meno direttamente, dalla nostra famiglia o dalle istituzioni, a credere a molte idee insensate e superstiziose che Albert Ellis, psicologo e psicoterapeuta americano, ha definito idee disfunzionali. Queste credenze illogiche, secondo, l’autore ci ostacolerebbero, quotidianamente, nel raggiungimento dei nostri scopi, senza che nemmeno accorgercene, perché le diamo per scontate, essendo radicate in noi con tanta forza. Essendo così abituati ad agire in base a queste convinzioni, non ci soffermiamo nemmeno a pensare che potremmo metterle in discussione; alcune di esse, tuttavia, sono proprio il cuore dei nostri problemi relazionali, sul lavoro, in famiglia, ecc.
Vediamole insieme!

Ellis ha teorizzato undici idee disfunzionali: in quale vi identificate?

  1. Ho assoluto bisogno di essere amato sempre da tutte le persone significative del mio ambiente;
  2. Devo sempre essere perfettamente adeguato, competente e di successo in ogni aspetto della mia vita o in uno in particolare, altrimenti non valgo niente;
  3. Tutte le persone che dico io devono comportarsi come dico io, altrimenti sono cattive e vanno punite;
  4. E’ tremendo e catastrofico se le cose non vanno come mi piacerebbe tanto che andassero;
  5. La mia felicità dipende da cause esterne per cui io ho poca o nessuna capacità di controllare le mie pene e i miei disturbi;
  6. Siccome può succedere qualcosa di brutto, allora mi devo preoccupare continuamente;
  7. Se qualcosa mi sembra difficile allora non la faccio così non fallisco;
  8. Io sono debole e quindi ho bisogno di qualcuno più forte a cui appoggiarmi;
  9. Il mio passato ha un grosso effetto sul mio presente e continuerà ad averlo per cui non c’è niente da fare;
  10. Se qualcuno ha qualche problema o disturbo, io devo a tutti i costi sconvolgermi per lui;
  11. E’ sempre possibile trovare una soluzione perfetta e io la devo trovare o succederanno catastrofi.

 

 

Queste idee disfunzionali o irrazionali rappresentano, con gli innumerevoli corollari che le caratterizzano, le cause basilari della maggior parte dei disturbi emotivi. Infatti, le persone, partendo (spesso inconsapevolmente) da queste credenze, tendono a sviluppare inibizioni, ansie, sensi di colpa, diventando infelici oltre che inefficienti.

Il terapeuta cognitivo, cerca, insieme al paziente, di scovare l’idea disfunzionale che guida le emozioni e i comportamenti che ci fanno soffrire in modo da andare a lavorare, modificandole, proprio su quelle idee o pensieri illogici.