La trappola degli standard severi

Se vi sentite costantemente sotto pressione, non riuscite mai a rilassarvi e godervi la vita, vi date sempre da fare per ottenere qualcosa in più, cercate di dare sempre il meglio e il meglio diventa sempre uno scalino più alto del precedente, allora potreste essere incastrati nella cosiddetta “trappola degli standard severi”.

Generalmente, voi non percepite il vostro successo, la vostra dedizione e fatica: i risultati che conseguite sono scontati, dovuti, come se fosse semplicemente qualcosa che dovete fare, che vi aspettate da voi stessi, senza percepirne gli effetti collaterali o minimizzandoli. Non c’è mai tregua e anche le attività piacevoli come gli hobby o lo sport vengono vissuti come impegni inderogabili, un vero e proprio tour de force!

La trappola degli standard severi può generare, tuttavia, un’intera gamma di emozioni negative: vi sentite sempre frustrati e irritati con voi stessi per non riuscire a raggiungere gli standard che vi siete dati come obiettivo; può darsi che vi sentiate arrabbiati e, di certo, provate un livello elevato di ansia, per esempio nella gestione del tempo: dovete fare così tante cose e avete così poco tempo!

Le tre varianti di trappola degli standard severi

Esistono tre tipologie di trappola degli standard severi ed è possibile riconoscersi in una specifica ma anche in tutte e tre, in alcuni casi.

Una prima variante è stata denominata compulsività e fa riferimento a quelle persone che necessitano di avere tutto in perfetto ordine, che fanno attenzione ad ogni minimo dettaglio per il timore di sbagliare. La risposta, a livello comportamentale, per questo tipo di trappola, è il controllo. Chi vive in questo modo necessita di avere tutto sotto controllo, perfino se stesso, per cui, quando sente che qualcosa sfugge ai suoi piani, fronteggia le situazioni con un eccesso di attività. Un’altra variante della trappola degli standard severi è quella di cui fanno parte gli “schiavi del lavoro” ed è denominata, infatti, orientamento al risultato. Queste persone danno notevole importanza al raggiungimento di risultati elevati, a discapito degli altri bisogni: devono essere sempre i migliori! Lavorano 16 ore al giorno, 7 giorni su 7 e talvolta vivono in uno stato di cronica ostilità o irritabilitàper cui se la prendono con chiunque ostacoli le loro ambizioni (inclusi se stessi). Infine, la terza variante di trappola degli standard severi è l’orientamento allo status. In questo caso, l’enfasi è posta sul raggiungimento di uno status elevato, di riconoscimento, ricchezza e bellezza. Spesso, è una forma di contrattacco per compensare sentimenti di profonda insicurezza e inadeguatezza; come se raggiungere importanti risultati in termini di potere e prestigio potesse soddisfare antichi bisogni emotivi.

Da dove nasce la trappola degli standard severi?

Come per ogni trappola, anche in questo caso è difficile racchiudere in un elenco il complesso ammontare di variabili che possono attivarla. Tuttavia, le cause più comuni sono state descritte in questo modo:

  1. l’amore che i vostri genitori nutrivano per voi era condizionato al raggiungimento, da parte vostra, di standard elevati;
  2. uno o entrambi i vostri genitori erano modelli di standard elevati ma poco equilibrati;
  3. la vostra trappola degli standard elevati si è sviluppata come modo per compensare sentimenti di inadeguatezza, esclusione sociale, deprivazione emotiva o fallimento;
  4. uno o entrambi i vostri genitori facevano leva sul senso di vergogna o ricorrevano alle critiche quando non riuscivate a soddisfare le loro aspettative.

Trappola degli standard severi: cosa fare?

Se vi siete riconosciuti in questo tipo di trappola mentale, ci sono alcuni accorgimenti che potete prendere in considerazione. Innanzitutto, cercate di comprendere in quali ambiti della vostra vita (lavoro, famiglia, relazioni, ecc.) la trappola diventa particolarmente severa. Ora, elencate i vantaggi e gli svantaggi che ne derivano (eh sì… le trappole portano sempre a qualche vantaggio, altrimenti perché ci cascheremmo?). Provate a capire da dove derivi questa tendenza a comportarsi e pensare in un certo modo e cercate, poi, di immaginare la vostra vita senza questo tipo di pressione, a come vivreste quel particolare ambito se decideste di abbassare il livello degli standard di un 25%, per esempio. Provate, quindi, a quantificare anche il tempo che dedicate a mantenere attivi i vostri standard e sforzatevi di modificare gradualmente la vostra tabella di marcia o alcuni vostri comportamenti.

Ricordatevi che la consapevolezza è il primo passo verso un qualsiasi tipo di cambiamento!