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La consulenza psicologica

In cosa consiste una consulenza psicologica?

Dopo un primo contatto telefonico, via email o attraverso i più moderni strumenti tecnologici (Whatsapp, Facebook e Instagram), si stabilisce un incontro conoscitivo tra il paziente e lo psicologo.

Durante questo colloquio, la persona ha l’occasione di spiegare al professionista quali sono i motivi che l’hanno spinta a richiedere il parere o l’aiuto dello psicologo. Spesso, l’occasione è preziosa: vi è mai capitato di avere confusione in testa e parlandone con qualcuno di riuscire a fare maggiore chiarezza? Ecco, lo psicologo è proprio l’esperto che, con le sue domande e l’atteggiamento accogliente, può fin dal primo colloquio aiutare a circoscrivere il problema, quando questo non è limpido e definito.

Cosa succede dopo il primo colloquio?

Tante persone sono spaventate dall’ipotesi di iniziare un percorso che possa essere molto lungo e oneroso. Ciò li spinge a procrastinare la decisione di consultare un professionista. In realtà, se durante il primo incontro il paziente ritiene di voler proseguire per un approfondimento con lo psicologo, si concorda per vedersi altre 4 o 5 volte. Questi colloqui costituiscono la fase di valutazione iniziale, nella quale l’esperto conduce un’indagine di tipo diagnostico. Nello specifico si pone l’accento su:

  • anamnesi e dati anagrafici;
  • breve storia di vita del paziente;
  • eventuali test diagnostici;
  • colloqui volti ad approfondire la situazione di disagio portata dal paziente;
  • definizione degli obiettivi terapeutici.

Al termine di questa fase, lo psicologo restituisce al paziente i contenuti emersi che avranno significato a partire dal confronto reciproco. E’ importante ricordare che siamo sempre i massimi esperti di noi stessi e che la relazione terapeutica vede due soggetti attivi che collaborano insieme per uno scopo comune.

L’incontro di restituzione al paziente permette di delineare meglio gli obiettivi che s’intende raggiungere con l’aiuto dello psicologo, i tempi e i modi necessari all’intervento. In quel momento, la persona è libera di scegliere se continuare il percorso oppure no.

La consulenza psicologica può anche concludersi dopo questo primo ciclo d’incontri perché entrambe le parti valutano non necessario proseguire. Il paziente avrà modo, in un momento diverso della sua vita, di contattare il terapeuta per eventuali altri colloqui di consulenza.

 

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